Bates Motel

Bates Motel – a volte basta uno sguardo

Inizio dall’ultimo telefilm in cui mi sono imbattuta per caso in uno di quei pomeriggi un po’ noiosi della Fase 1 (un po’, perché a me l’isolamento non è che sia pesato tanto): Bates Motel. Sono incuriosita dall’immagine che compare come anteprima…”mmm madre e figlio con sguardi alquanto torbidi…interessante”, mi dico. Dopo aver consultato velocemente Mr. Google, da qualche parte i miei occhi sono calamitati da due parole: prequel Psycho. Cooosa??? E’ la conferma che cercavo. Premo play.

Freddie Highmore
Freddie Highmore (Norman Bates in Bates Motel)
Vera Farmiga
Vera Farmiga (Norma Bates in Bates Motel)

La prima puntata la guardo in pace quasi da sola (quasi perché a tratti compare Mr. S. detto “l’affiancatore” che commenta guardando solo alcune scene “naaa, già si vede, è ‘na cxxxxa”). Ma a me qualcosa ha colpito, forse i due attori principali (che col tempo si sono rivelati bravissimi – foto a sinistra), forse l’ambientazione…fatto sta che dopo aver chiuso un’altra serie (perché una regola fondamentale che seguo è: una serie “chiusa” alla volta, perché per quelle “in corso” è un’altra storia) inizio a guardarla seriamente, come sempre debitamente affiancata dal tizio che quel pomeriggio mi aveva detto “naaa, già si vede, è na cxxxxa”.

Norma(n)

Cinque stagioni secche e una relazione malata in cui addentrarsi: Norman Bates è il figlio di Norma (e già qui una domandina me la farei: Norman-Norma) che decide in maniera non molto democratica di cambiare vita insieme al figlio trasferendosi a White Pine Bay in Oregon per ricominciare tutto d’accapo.

Bates Motel

Norma acquista un motel con annessa casa ma, preso possesso delle chiavi, iniziano le prime rogne. Prime, perché sino alla fine sarà un susseguirsi di problemi e non quelli che si possono definire piccoli grattacapi ma proprio grossi, giganteschi, enormi problemi, il tutto condito dal modo singolare di risolvere le questioni da parte della coppia (madre-figlio?) Norma-Norman. Il confine tra di loro è via via più sottile, fino a cancellarsi del tutto: se all’inizio Norman cerca in qualche modo di separarsi dalla madre (notare che ha 17 anni), di crearsi un proprio spazio, alla fine deve cedere a questa relazione malata, incestuosa, tormentata che ha instaurato con Norma.

Ecco, in realtà la visione di questo telefilm dovrebbe essere uno dei materiali di approfondimento forniti nei corsi di preparazione alla nascita per le future madri sotto il titolo: “cosa non fare quando si diventa madri“. Norman diventa un folle, ma folle folle. Non ha solo blackout ma durante questi blackout, credendosi sua madre, uccide quelle cattive ragazze per cui prova un impulso sessuale, cosa suggerita dall’allucinazione della madre. Mamma mia, povero Norman, madre al cubo: madre reale, madre allucinata e madre impersonata.

Dylan

Ma andiamo avanti. Ad un certo punto dopo il trasferimento arriva Dylan, primo figlio di Norma avuto da una relazione incestuosa (già, incestuosa) e il poveretto viene trattato dalla madre come un randagio. Ovviamente solo perché si è fatto vivo diventando un terzo nell’idilliaca convivenza Norma-Norman, il figlio legittimo sta per farlo fuori, ma fortunatamente la sfanga. Dylan un pezzetto del mio cuore se l’è preso.

Romero

Nestor Carbonell
Nestor Carbonell (Alex Romero in Bates Motel)

E anche in questo telefilm c’è il fratello gemello di Rick di The Walking Dead: Alex Romero. Ora, io Rick lo odio, all’inizio non lo odiavo ma poi ho iniziato a farlo quando ho capito che tutte quelle sciagure che colpivano il suo gruppo non erano altro che colpa sua. Dunque, ho notato questa cosa: in alcuni telefilm mettono un sosia del personaggio di Rick, arrogante, supponente, con le movenze di chi si crede sto cavolo ma poi di fondo è una mezza calzetta. E anche in Bates Motel ce l’hanno infilato Rick ed è Alex, punto. Guardate l’evoluzione del personaggio e come si riduce alla fine. Rick. Che poi se gli metti il cappello ci assomiglia pure nella fisionomia.

Personaggio Rivelazione: Chick

Ryan Hurst
Ryan Hurst (Chick Hogan in Bates Motel)

Compare all’improvviso nella penultima stagione se non erro e alle prime battute mi chiedo “ma è tutto reale? sto sognando?”. No, perché non si riesce a capire dove vuole andare a parare e se sta fuori dal cocco o fa finta. Vestito come un clochard giapponese si aggira tra i boschi e si imbatte in Dylan e in suo pa…(non so, è suo padre ma è anche un suo parente stretto per cui mi viene da usare una parola ma poi potrei spoilerare). I due hanno appena ucciso un cane che si stava azzuffando con il loro e, guarda caso, Chick sta cercando proprio il suo cagnolino scomparso. Ovviamente i due negano di aver mai visto il cucciolo in questione salvo, poi, confessare l’accaduto poco dopo. E Chick cosa fa messo di fronte all’ammissione di colpa? Risponde con molta nonchalance:“Io non ho un cane”. Ma coooome???

Gli eventi scorrono, Chick viene quasi ucciso, ecc… ecc… e nell’ultima stagione diventa amico di Norman. Diventa l’unico che, porco cavolo, ha capito che non bisogna dire a un pazzo “tu sei un pazzo e la tua allucinazione e il tuo delirio non esistono”. No, lui il delirio e le allucinazioni di Norman li asseconda, parla con la madre allucinata dal ragazzo, scusandosi di non rispondere alle domande dirette della signora a causa di un suo problema di udito. E comunque alla fine della fiera Chick diventa uno scrittore, vorrebbe esserlo perlomeno. Vorrebbe scrivere un libro sulle vicende della famiglia Bates e chissà “magari poi questo libro potrebbe diventare un film”, dice (che gli ideatori della serie abbiano voluto fare un piccolo riferimento al signor Bloch???). E poi niente, non posso aggiungere molto. Mi sono ripromessa di non spoilerare cose serie, ma lui rimane fantastico fino alla fine.

Arriviamo al dunque

Eh, questa serie tv mi è piaciuta, tanto, e una cosa non capisco: come diavolo è possibile che io non l’abbia scoperta prima. Allora, io giro su internet, scrivendo sui motori di ricerca: “serie tv da vedere assolutamente” o “serie tv da non perdere” o simili. E Bates Motel non è mai comparso in una ricerca??? No, guarda questa me la sono legata al dito. Cioè è stato chiuso nel 2017 e io l’ho visto nel 2020 incrociandolo per caso??!! Male, molto male.

Certo, un appunto lo devo fare perché, come faceva notare il mio affiancatore, d’accordo che White Pine Bay è una cittadina corrotta fino al midollo ma muoiono e scompaiono persone e tutti continuano a giocare a briscola o a bocce (non letteralmente ma metaforicamente) come se nulla fosse. Nessuno che si chiede: “oh ma che fine ha fatto quello? Sì, è sparito oppure sì si è suicidato, ma il corpo ‘ndo sta? Qualcuno l’ha trovato?”. Nessuno indaga, nessuno se ne frega, gli sbirri continuano a stare in ufficio davanti al pc.

Ultima cosa. Prequel Psycho anche no. In realtà è una serie contemporanea e alla fine di ogni episodio è puntualizzato “basato sui personaggi del romanzo “Psycho” di Robert Bloch e interpretati nel film Psycho”, dunque niente prequel (si potrebbe parlare di reboot piuttosto), ma a me è andata bene lo stesso.

Se volete leggere un articolo su un’altra serie tv il cui personaggio principale è un serial killer (decisamente più organizzato e controllato di Norman però 😂) cliccate qui.

2 commenti su “Bates Motel – a volte basta uno sguardo”

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