Elliot Alderson

Elliot Alderson – chi è il protagonista di Mr. Robot

Mr. Robot è una serie tv bellissima. Punto. Generalmente mi rendo conto se una serie tv è seguibile o meno dalla prima puntata anche se cerco sempre di attenermi alla regola delle tre puntate (che si rifà alla regola dei tre bocconi, cioè non si può decidere di continuare a gustare un piatto senza aver mandato giù tre bocconi perché è al terzo che l’assapori veramente). Per Mr. Robot mi è bastato un solo boccone… ho capito immediatamente che è una serie da vedere e gustare fino in fondo. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire chi è Elliot Alderson, il protagonista.

Elliot Alderson

Impersonato da Rami Malek, Elliot Alderson ha un doppio lavoro (il secondo a nero, però): di giorno è un ingegnere della sicurezza informatica presso la Allsafe Cybersecurity, mentre di notte fa l’hacker giustiziere. “Di cosa si occupa l’hacker giustiziere?”, vi chiederete. Robetta… praticamente scova gente che fa cose pessime, le mette all’angolo, le ricatta e le consegna, con soffiate anonime, alla giustizia. Ovviamente, finito il turno di hacker giustiziere, torna a casa e tutte le ricerche salvate sul desktop inerenti il malcapitato finiscono su un cd che diventa il suo trofeo, un po’ come Dexter con i suoi vetrini.

Elliot ha, però, qualche problemuccio: soffre di ansia sociale, non ama per nulla il contatto umano, ha crisi di pianto legate a un senso di profonda solitudine e spesso e volentieri fa uso di morfina (accompagnata immediatamente da metadone in modo da non rischiare di diventarne dipendente). Per la risoluzione dei sintomi summenzionati si rivolge a una psicoterapeuta, Krista, che, tuttavia, ha qualche leggera difficoltà nel direzionare la cura di questo paziente che sostanzialmente non è che parli tanto. Ma lei, per lui, è un punto di riferimento importante.

Mr. Robot

Un giorno Elliot incontra Mr. Robot, un uomo sulla cinquantina con modi di fare molto particolari, e lo convince a collaborare con la “fsociety“. F sta ad indicare cosa? “Food society”, “fat society” o “funny society”? Non esattamente, la “f” è la lettera iniziale del modo in cui si manda a quel paese in inglese. Diciamo che Mr. Robot non nutre molta simpatia per la società, cosa che lo ha portato a fondare “fsociety”. L’obiettivo fondamentale degli hacker che ne fanno parte è rendere il mondo un posto migliore, liberandolo dalle grandi potenze economiche e ridistribuendo la ricchezza concentrata nelle mani di pochi (che nobiltà d’animo!).

Per rendere operativo il suo progetto Mr. Robot ha bisogno di Elliot, della sua genialità informatica. Deve convincerlo a diventare un adepto della “fsociety” e, per farlo, si gioca la carta della distruzione della E-Corp. Elliot odia la E-Corp e nutre nei suoi confronti un profondo desiderio di vendetta visto che la reputa responsabile del disastro ambientale che ha causato la morte di suo padre e della madre di Angela, la sua unica amica di cui è segretamente innamorato.

2+2=”io sono Mr. Robot”

Tra litigi e lanci dal pontile, la collaborazione tra Mr. Robot e Elliot va avanti ma ad un certo punto Elliot prende un due di picche da una sua collega della fsociety, Darlene, che, direi giustamente, gli dice “oh, ma che mi baci? Stai fuori. Ti sei scordato di nuovo che so’ tua sorella?”. Una tranvata in faccia per il giovane hacker che, allora, inizia a farsi venire qualche dubbio su se stesso. Fortunatamente ha un asso nella manica: il raccoglitore dei cd nascosto sotto il comò. Prende quello con su scritto “Elliot Alderson” e a quel punto scopre l’allucinata verità: Mr. Robot ha le sembianze di suo padre, ma suo padre è morto dunque… se 2+2 fa 4, Elliot Alderson è Mr. Robot. Questo cambia tutto.

Elliot vs Mr. Robot – Mr. Robot vs Elliot

Diciamo che l’amara scoperta ha un po’ esacerbato i rapporti tra Mr. Robot e Elliot, che già non erano dei migliori. Data questa divergenza di opinioni, quando Mr. Robot prende il controllo, di Elliot non rimane nulla se non il corpo. Black out totale. Ma Elliot scopre sempre cosa fa quando agisce sotto l’influenza del suo alter-ego e non ne è per nulla contento. L’unica cosa che gli resta è combatterlo, affinché non prenda il totale sopravvento su di lui. Inizia, così, la grande lotta. Grande perchè è la lotta più difficile che possa esserci: quella non contro un nemico esterno, ma contro il vero nemico, quello interno, quello che ognuno di noi ha dentro di sé.

E lì so’ cxxxi.

Elliot veramente le prova tutte: si isola, crea routine quotidiane scrupolosissime, si trasferisce dalla madre che oltretutto odia, annota tutto ciò che dice, fa e osserva su un diario in modo tale da poter raggirare i buchi di memoria provocati dall’amichetto. Nonostante tutti questi sforzi, però, Mr. Robot c’è sempre. Ad un certo punto Elliot raggiunge un livello di disperazione talmente elevato che decide di sfidarlo a scacchi, visto che la violenza non funziona. Scena bellissima. Elliot che gioca a scacchi con Mr. Robot. La posta in gioco è davvero semplice: chi vince prende il controllo della mente e del corpo e, di conseguenza, l’altro sloggia.

Pensate per un attimo se questa cosa fosse possibile nella realtà: “allora io, Lady M., oggi ho deciso di sfidare a scopa (perché a scacchi non sono in grado) Miss Pigrizia, mia coabitante. Se vinco lei sparirà per sempre”. Magari. E infatti Elliot e Mr. Robot si trovano in una situazione di stallo continua, cosa alquanto probabile se giochi con te stesso e sai le mosse che farai in anticipo. In pratica non hai scampo.

Un colpo di scena

La metà della seconda stagione coincide, per me, con una ferita grossissima alla mia capacità intuitiva e alla mia autostima. Ero talmente presa da Elliot, Mr. Robot, Elliot vs Mr. Robot, Mr. Robot vs Elliot che non ho prestato attenzione a tutto il resto e così Sam m’ha fregato, ha tirato un grande e bel colpo di scena. Mi so’ portata dietro quella sensazione di sgomento per qualche ora perché non ci potevo credere che non avevo capito e anticipato quello che sarebbe stato il finale della seconda stagione.

Ci so’ rimasta male, giuro! E ora che ci ripenso, ancora un po’ mi rode, ma è un rodere con un connotato assolutamente positivo.

Se questo articolo vi è piaciuto e volete leggere altro sulla serie tv Mr. Robot cliccate qui.

2 commenti su “Elliot Alderson – chi è il protagonista di Mr. Robot”

  1. Pingback: Mr. Robot – capitolo II – SerieMente

  2. Pingback: Mr. Robot - la storyline oltre il dualismo Elliot/Mr. Robot - Serie-Mente

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: