Vignette blog serie-mente

In quella quarantena…tutto ebbe inizio

Ad un certo punto è successo: durante la quarantena il nostro blog sulle serie tv non è stata più solo un’idea ma si é trasformato in qualcosa di reale e tangibile. Non so a cosa attribuire la spinta motivazionale che ha portato ad agire. Può essere stata la noia legata alla quarantena o il terrore connesso alla consapevolezza che se l’isolamento fosse finito e non avessi creato nulla, per l’ennesima volta mi sarei dovuta dire “anche questa volta non hai fatto un beato piffero”. Con l’aggravante di non avere alcuna scusa a cui potermi aggrappare.

L’ideale della perfezione

Sono all’incirca quattro anni che Mr. S., in maniera ciclica mi chiede: “e dai facciamo un blog sulle serie tv. Tu ti occupi dei contenuti, io di tutto il resto” e io “sì, sì, ora inizio a scrivere qualcosa“.

Sono trascorsi tanti mesi dalla prima volta in cui ne abbiamo parlato. Perché io sono fatta così, sono in grado di rimandare una cosa (che oltretutto mi piace) per ore, poi giorni, poi anni. Spesso lo faccio per raggiungere il massimo grado di perfezione.

Quella maledetta perfezione che poi, in realtà, è solo un’illusione.

Una persona può essere semplicemente se stessa, con il proprio modo di interagire e relazionarsi, con il proprio modo di vedere le cose, con il proprio modo di esprimersi, con il proprio modo di stare al mondo. Io, per esempio, non sono molto brava ad esprimermi verbalmente…in determinate situazioni potrei iniziare a pronunciare parole senza senso oppure cadere in uno stato di catatonia, con le mille varianti che ci sono tra un estremo e l’altro.

Serie-Mente

Dunque praticamente la quarantena sommata alla predilezione della scrittura come mezzo di comunicazione sommata a sua volta alla passione per le serie tv hanno dato vita al blog Serie-Mente.

Ora, potreste anche pensare e dire: “che du’ co****ni, un altro blog sulle serie tv !”. Eh, lo so. Ognuno c’ha le proprie turbe mentali, le proprie fissazioni, le proprie malattie. Le mie coincidono tutte con due semplici parole: serie tv (di nuovo).

Lor signori vorranno quanto meno sapere quale sarà la novità su cui punterà questo blog, prima di chiudere la pagina, spegnere il computer e non capitare mai più su questo sito. Dai almeno la novità c’é (rullo di tamburi): per ogni serie di cui mi andrà di scrivere punterò sui personaggi. “Ah beh…che gran novità…pfff… i personaggi”, potreste commentare. Permettetemi, però, di dissentire perché, a mio modo di vedere le cose, il colore vero di una serie tv non è dato tanto dalla trama, che, per carità, ha il suo peso, ma da come vengono sviluppati e da come evolvono i personaggi nel corso del tempo.

Il Personaggio Rivelazione

Non vi è mai capitato, guardando una serie tv, di essere affascinati da un personaggio in particolare? La mia risposta a questa domanda è: sì, mi è capitato diverse volte. Nelle serie tv c’è il personaggio principale e ci sono poi quelli secondari ma, a prescindere da questa suddivisione, in alcuni articoli di questo blog ci sarà il Personaggio Rivelazione: un tipo o una tipa che inaspettatamente mi ha fatto dire “lo adoro!

Tutto qui?

Beh, io non sarei così riduttiva perché, in ciò che scrivo e che scriverò, c’è la mia lettura delle cose che può essere solo mia e di nessun altro. Perché ognuno è unico, ogni essere umano sulla faccia della terra ha una propria singolarità (come direbbe un mio grande amico) e non bisogna vergognarsi e nasconderla. Io ho deciso di non farlo più.

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