Sharp Objects

Una miniserie thriller da vedere – Sharp Objects

Sharp Objects è una miniserie thriller da vedere, subito. Creata nel 2018 da Marti Noxon e diretta da Jean-Marc Vallée è tratta dall’omonimo romanzo scritto nel 2006 da Gillian Flynn.

Otto puntate di durata variabile fra i tre quarti d’ora e l’ora intera, (i cui titoli si catalizzano in un unico vocabolo: Vanish, Dirt, Fix, Ripe, Closer, Cherry, Falling e Milk), celano una trama assolutamente ben sviluppata, un’atmosfera che oscilla tra il tetro e l’onirico e una chiusura di stagione che lascia figurativamente e letteralmente (capirete il perchè dal finale) a bocca aperta.

Chi ama il genere e non ha ancora visto questa miniserie thriller dovrebbe correre a colmare questa mancanza gravissima. 😉

Camille Preaker

Interpretata da Amy Adams e protagonista della serie, Camilla è una giovane giornalista segnata mentalmente e marchiata fisicamente dal suo doloroso passato con cui è costretta a fare i conti quando il suo capo, appena uscita dall’ospedale psichiatrico, la invia nella sua cittadina natia Wind Gap, per scrivere un reportage sul caso di due ragazzine del luogo crudelmente assassinate.

Ancora non del tutto fuori dalla spirale della sofferenza, Camille fa abuso di alcool e nasconde le sue cicatrici coprendo interamente il proprio corpo, ma questi espedienti le servono a ben poco poiché ritrovarsi a Wind Gap significa ritrovarsi in un luogo da cui è fuggita ancora intriso di razzismo, competitività malsana e odio verso ciò che vira dalla normalità, in una casa e con una madre emotivamente distante e giudicante nei suoi confronti.

A complicare la situazione c’è la sorellastra che catalizza tutto l’amore e le attenzioni della madre e che fa emergere in Camille moti di gelosia ma anche ricordi molto dolorosi relativi alla defunta sorella Marian. Pian piano riaffiorano le tracce di orribili segreti che Camille coraggiosamente segue, raggiungendo, finalmente, delle verità sicuramente scomode e terribili, ma che le consentono di riempire le pagine bianche del suo passato.

Adora Crellin

Interpretata da Patricia Clarkson, Adora è la madre di Camille, di cui scopre di essere in attesa quando è appena un’adolescente. Per salvare le apparenze, sposa il povero Alan, padre di Marian e Amma, che diventa suo succube piuttosto che suo consorte.

Adora, proprietaria di una fattoria di maiali che è la maggiore fonte di reddito per Wind Gap, incarna la perfezione: punto di riferimento per la cittadina, moglie devota e madre amorevole. Ma, come accade spesso a chi spicca per impeccabilità, anche la signora cela qualche segretuccio non del tutto consono all’ideale di esemplarità che propone di se stessa. Ovviamente l’arrivo della figlia nata da una relazione clandestina mette in crisi il fantastico mondo di Adora e, episodio dopo episodio, viene fuori la vera lei: una donna frustrata, auto ed etero distruttiva, controllante, mentalmente disturbata.

Con Camille fa uscire fuori il peggio di sè e diventa veramente la madre che nessuno augurerebbe neanche al peggior nemico, disprezzando apertamente e senza mezze misure tutto ciò che riguarda i comportamenti, gli usi e i costumi della figlia illegittima.

Richard Willis

Interpretato da Chris Messina, Richard è un detective di Kansas City mandato a Wind Gap per assistere lo sceriffo Vickery nelle indagini sul caso relativo alla morte misteriosa delle due ragazzine, la cui risoluzione rappresenterebbe per lui l’opportunità di un avanzamento di carriera.

Richard conosce Camille, alla ricerca di informazioni per il suo reportage, e tra i due si crea subito una certa connessione: entrambi sono estranei a quel posto, entrambi non sono ben visti, entrambi non hanno una buona reputazione degli abitanti di Wind Gap. Richard è una persona sola ed è intrigato da Camille, dall’alone di mistero che aleggia intorno a lei e al suo passato così tra loro inizia una specie di relazione, basata sulla condivisione delle informazioni sul caso e su incontri sessuali in cui Camille rimane il più vestita possibile (d’altronde non si può mostrare qualcosa agli altri se non si è pronti a rivelarla prima di tutto a se stessi).

Amma Crellin

Interpretata da Eliza Scanlen, Amma è la classica adolescente ribelle, rompi balle, trasgressiva e sempre alla ricerca di situazioni adrenaliniche. Ma occorre fare una precisazione: questo aspetto di Amma è presente solo quando la ragazza è fuori dalle mura di casa, perché quando è all’interno dell’abitazione è tutta un’altra storia. Sotto lo sguardo inquietante della madre, Amma si veste e si comporta come una bambina, gioca con la casa delle bambole, ricerca e mantiene le coccole materne.

Quando Camille arriva a Wind Gap e va a vivere nella stessa casa di Amma, tra le due si crea una relazione alquanto particolare e complicata: Amma sembra costantemente ricercare la vicinanza fisica e emotiva della sorella ma allo stesso tempo la prende in giro e la deride.

Per me è lei il Personaggio Rivelazione della serie: Amma si dimostra con il passare del tempo una ragazza molto forte e intelligente, che ha saputo trovare il modo di sopravvivere fisicamente e psicologicamente alle asfissianti attenzioni materne e non soffocare i suoi moti di libertà e spensieratezza. Ma forza e intelligenza non sono le sue uniche caratteristiche…

Che finale!

L’evoluzione della trama di questa miniserie thriller segue un doppio binario: da un lato la risoluzione delle indagini sui due omicidi, dall’altro la ricostruzione del passato di Camille e, per riflesso, della sua famiglia. Sharp Objects si muove bene tra le coordinate che fanno di un thriller un buon thriller, aggiungendo però l’aspetto di introspezione psicologica che dà un risvolto più profondo a questo racconto noir. Tutto assolutamente ben studiato e costruito: la personalità dei personaggi, la loro interpretazione, la fotografia, le musiche, la story line e…il finale! Che finale! Si dice che il piacere del viaggio è il viaggio stesso ma, credo, che quando hai a che fare con serie di genere thriller, (e in generale con tutto ciò che è thriller quindi anche film e libri), è importante anche la destinazione. E quella di questa miniserie thriller è davvero una destinazione sorprendente e inaspettata.

Se volete scoprire un’altra miniserie che merita di essere vista, cliccate qui.

1 commento su “Una miniserie thriller da vedere – Sharp Objects”

  1. Pingback: Chernobyl - recensione e curiosità della miniserie - Serie-Mente

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: