Succession

Succession – intrighi, denaro e potere in una serie tv

Succession è una serie tv drammatica ideata da Jesse Armstrong e andata in onda a partire dal 2018. Vincitrice di diversi premi tra cui due Golden Globe, Succession è una serie tv molto interessante per la modalità narrativa tutt’altro che scontata.

In attesa della terza stagione le cui riprese inizieranno probabilmente a dicembre 2020, analizziamo cosa é accaduto (senza spoiler rilevanti) nei primi venti episodi di Succession.

Una questione di Succession

Diciamolo subito, perché in fondo anche il titolo non crea alcun alone di mistero in merito. La questione centrale della serie è questa: chi succederà al proprietario dell’impero economico della Waystar Royco?

La Waystar Royco è un colosso mondiale nel campo dei media e dell’intrattenimento ed è guidata da Logan Roy (Brian Cox). Logan è molto legato alla sua azienda ma al contempo è un uomo giunto a spegnere ottanta candeline. Da un dolce vecchietto della sua età ci si aspetterebbe che sia in procinto di nominare un suo successore per godersi beatamente gli anni della pensione. Ma Roy di dolce non ha nemmeno un paio di caramelle nella tasca del suo cappotto.

La famiglia Roy

Logan non è il protagonista di Succession. O meglio, non è il solo. Perchè la serie è incentrata sull’intera famiglia Roy, composta da lui, da Marcia (la sua attuale terza moglie) e dai quattro figli (avuti dalle precedenti relazioni).

Il figlio maggiore si chiama Connor (Alan Ruck) ed è nato dal suo primo matrimonio. Lui si dichiara apertamente disinteressato alle questioni legate all’azienda familiare. Ironizza sulla sua posizione di trascurabile rilevanza all’interno dell’attività e, inaspettatamente, si rende conto di volersi dedicare ad un’avventura di non poco conto nel campo della politica.

Il secondo discendente diretto è Kendall (Jeremy Strong). Sulla carta lui ha tutte le caratteristiche utili per diventare il successore di Logan nella multinazionale. Ha pure combattuto tenacemente contro una dipendenza da sostanze per tagliare questo traguardo. Ma su quella carta nessuno aveva tenuto conto della grande sete di potere del suo paparino.

Il terzo figlio si chiama Roman (Kieran Culkin), un uomo immaturo, con un senso di reponsabilità inversamente proporzionale alla sua ricchezza. Sfrontato e insolente, si ritrova a disattendere spesso le richieste del padre, lottando, tuttavia, con il fratello Kendall per ottenere tutte le attenzioni “premurose” di papà.

La prole di Logan si chiude con Siobhan (Sarah Snook), l’unica figlia di Logan, nata, come Kendall e Roman, dal secondo matrimonio. Siobhan è una donna sveglia ma non tanto da rendersi conto del profondo timore reverenziale che nutre nei confronti del padre. Inizialmente presa dalla sua carriera nella politica, l’ipotesi di un ruolo di potere all’interno dell’azienda inizia a farle brillare gli occhi come non le hanno brillato nemmeno il giorno del matrimonio con il povero Tom Wambsgans.

Succession: la disfunzionalità familiare non conosce confini economici

Come accennavamo all’inizio, la trama di Succession, oltre ad essere abbastanza intuibile é anche lineare e concisa: i figli di Roy iniziano a prepararsi ad un futuro senza il padre e ognuno di loro (più o meno) inizia a competere con gli altri per ottenere un ruolo di potere all’interno dell’azienda. Nella narrazione di questa lotta ricca di intrighi, però, ogni personaggio viene illuminato da una luce diversa, permettendo di coglierne ogni sfumatura. Questa attenzione al dettaglio e alla singolarità porta contemporaneamente ad una maggiore chiarezza sul quadro generale. Quella Roy é una famiglia e, come tutte le famiglie, evidenzia un certo grado di disfunzionalità. Faide tra fratelli, giochini pre attirare l’attenzione di papà, false speranze di poter ottenere quell’amore genitoriale tanto ricercato durante l’infanzia. Con Succession il potere e il denaro confermano, ancora una volta, di non essere una garanzia circa la sanità mentale personale e familiare, anzi.

Se volete avere a che fare con un’altra famiglia altamente disfunzionale ma di differente estrazione sociale cliccate pure su questo link.

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