Svaniti nel nulla The Leftovers

Svaniti nel nulla – The Leftovers e i suoi eroi

Il 14 ottobre 2011 qualcosa di inspiegabile colpisce l’intera umanità: 140 milioni di esseri umani (il 2% della popolazione mondiale) risultano svaniti nel nulla, senza neanche lasciare un bigliettino di scuse o spiegazioni per l’inaspettata dipartita. A chi affibbiare la colpa dello spiacevole accadimento? A un’operazione demoniaca, a una decisione provvidenziale o semplicemente al caso/destino senza connotazioni di benevolenza o malevolenza?

Tre anni dopo l’evento, la cittadina di Mapleton (da cui sono evaporate circa 100 persone) si trova ancora a fare i conti con questa strana storia cercando di superarla in tutti i modi possibili e immaginabili. Perché superare qualcosa di spiacevole è già complicato ma superare qualcosa di spiacevole e insensato (come donne, uomini e bambini improvvisamente svaniti nel nulla) diventa un’impresa eroica.

Gli eroi di The Leftovers

Vediamo insieme quali sono gli eroi che si sono cimentati in questo difficile compito.

Kevin Garvey

Interpretato da Justin Theroux, è un uomo tormentato, la cui vita viene stravolta dall’evento inspiegabile non perchè un parente e/o un amico siano svaniti nel nulla ma per l’altrettanto incomprensibile adesione della moglie alla setta dei “Colpevoli Sopravvissuti”. Capo della polizia di Mapleton, cerca faticosamente di tenere in piedi ciò che resta della sua cittadina e della sua famiglia. Totalmente preso da questa missione, a poco a poco fa i conti con la sua condizione di infelicità non del tutto imputabile alle conseguenze dell’evento: la sua vita precedente era, in effetti, solo apparentemente perfetta ed era imprigionato in un matrimonio e in una vita che non avrebbe mai voluto.


Praticamente Kevin é un altro Rick di The Walking Dead (ciò ovviamente conferma la mia ipotesi esposta nell’articolo su Bates Motel) con l’unica variante che, alla megalomania che caratterizza entrambi e che in realtà nasconde un grande senso di insoddisfazione, Kevin deve aggiungere la difficoltà di fare i conti con sogni, allucinazioni e momenti di sonnambulismo. Così il rischio di impazzire, per lui, è sempre in agguato, cosa che lo terrorizza visto che in famiglia c’è una certa ereditarietà alla follia.

Laurie Garvey

Interpretata da Amy Brenneman, prima della grande sparizione, era la moglie di Kevin e una psicoterapeuta di successo, talmente di successo da acquistare la lussuosa casa in cui la famiglia va a vivere. Laurie ha due figli: Tom, avuto da una relazione precedente e Jill, avuta da Kevin.

Il giorno dell’improvvisa dipartita, durante un’ecografia ginecologica, scopre di aspettare un bambino ma la felicità legata alla lieta novella dura poco perché improvvisamente l’immagine del feto sparisce. Così Laurie decide di entrare a far parte dei Colpevoli Sopravvissuti, diventando una delle seguaci più devote e riuscendo a rispettare il voto del silenzio assoluto per mesi e mesi, perlomeno finché un evento dimostrativo da parte della setta oltrepassa davvero ogni limite. Laurie, a quel punto, rientra in sé, ritorna a usare la voce per comunicare con le persone e cerca di ripristinare i rapporti con i suoi figli e con l’ex marito. Si mette, così, alla ricerca di un modo meno dimostrativo e più introspettivo, per affrontare il fatto che molti dei suoi conoscenti siano, improvvisamente e senza preavviso, svaniti nel nulla.

Nora Durst

Nora (Carrie Coon) è una donna dedita alla famiglia ma, poco tempo prima dell’improvvisa dipartita, decide di ritagliarsi del tempo per sè e di tornare a lavorare. I suoi piani sono, però, stravolti dall’evento inatteso: quel giorno di ottobre, i 3/4 della sua famiglia, il marito e i due figli, appaiono svaniti nel nulla. Da quel momento, Nora fa costantemente i conti con quanto accaduto e con il senso di colpa per essere stata l’unica a non essere evaporata, per lo meno finché non incontra il “Santo” Wayne che la libera dai suoi tormenti permettendole, così, di iniziare una relazione con un altro uomo (nel caso specifico si tratta di Kevin).

Matt Jamison

Interpretato da Christopher Eccleston, è il reverendo di Mapleton. Nel momento in cui avviene l’improvvisa dipartita ha un incidente stradale da cui la moglie riporta gravissime conseguenze, entrando in uno stato vegetativo. Da allora Matt cerca di dimostrare, tramite la diffusione di volantini e l’affissione di manifesti, che l’evento del 14 ottobre non è quello biblicamente profetizzato e che molti degli esseri umani svaniti nel nulla non sono proprio quelle che si possono definire “pie persone”. Ovviamente questa “critica” non è accolta positivamente dagli abitanti di Mapleton e così, Matt, è spesso vittima di aggressioni fisiche e verbali. Disperato, tenta anche di instaurare un dialogo con i membri della setta ma invano a causa della loro cieca fede (di cui interpreta alcuni retroscena tramite l’utilizzo delle sacre scritture).

Patti Levin

Patti (Ann Dowd) è al comando dei “Colpevoli Sopravvissuti” domiciliati a Mapleton. Prima dell’improvvisa dipartita, era una paziente di Laurie a cui aveva rivelato di essere certa che un evento apocalittico si stesse per abbattere sul mondo. La sua leadership si è contraddistinta per mancanza di empatia, anaffettivitĂ  e cieca devozione verso il fine ultimo del loro movimento: evitare che il ricordo dell’improvvisa dipartita cada nell’oblio. Gli adepti della setta, vestiti di bianco e in assoluto silenzio, compiono azioni alquanto riprovevoli per impedire che le persone vadano avanti con le loro vite perchĂ© per loro, anche se sono sopravvissuti, il mondo è finito il 14 ottobre 2011, quando milioni di esseri umani sono svaniti nel nulla.

Patti, ad un certo punto, viene rapita da Kevin (in uno dei suoi momenti di sonnambulismo) ma quando il capo della polizia si riprende e prova a liberarla lei, al culmine della sua dedizione per il suo credo, si suicida. Ma non preoccupatevi, non si dissolve nel nulla: continua a tormentare la povera psiche di Kevin fino alla fine.

Personaggio rivelazione

Il fantastico Kevin Garvey Senior, interpretato da Scott Glenn. Padre di Kevin ed ex capo della polizia di Mapleton, improvvisamente Kevin Senior inizia ad avere delle allucinazioni uditive, cosa che favorisce il suo ricovero presso un istituto di igiene mentale. Bellissime le scene in cui viene disturbato dalla sua voce immaginaria sotto lo sguardo attonito delle persone che gli sono al fianco. Peccato che poi, con i risvolti che ci sono stati nel corso degli episodi, quelle vocine non sono risultate più così tanto folli e persino il figlioletto ha iniziato a credere al vecchio papà. Alla fine il buon vecchio Kevin Senior si avventura in un viaggio mistico/religioso/bizzarro nel tentativo di impedire la fine del mondo. Ci riuscirà?

Questione di fede

The Leftovers si basa sull’omonimo romanzo di Tom Perrotta, co-ideatore della serie insieme a Damon Lindelof (che con J.J. Abram è stato produttore e sceneggiatore di Lost, e la cosa, in The Leftovers è abbastanza evidente).

Chi si aspetta di scoprire nell’evolvere delle tre stagioni di The Leftovers il motivo per cui quei 140 milioni di persone siano svaniti nel nulla può evitare di perdere anche un solo minuto del proprio prezioso tempo guardando questa serie tv. Ipotizzo che l’obiettivo degli ideatori non sia stato quello di pacificare i telespettatori risolvendo gli enigmi e i buchi della trama quanto piuttosto alimentare delle questioni e analizzare l’essere umano, o meglio analizzare i diversi modi con cui le persone affrontano l’inspiegabile perdita di qualcuno che amano. Ogni personaggio in The Leftovers trova la sua strada in questo difficile compito, ogni personaggio sviluppa una propria “fede” che, in qualche modo, possa dare un senso a qualcosa che non ha nulla di razionale e spiegabile.

Ed è una prova di profonda devozione anche quella che, nella puntata finale, Nora richiede a Kevin e a tutti noi: credere al suo racconto, senza segni, testimonianze, foto, video o screenshot che possano essere a supporto di quanto ha vissuto. E questo, per noi esseri umani del XXI secolo, non è davvero un grande atto di fede?

1 commento su “Svaniti nel nulla – The Leftovers e i suoi eroi”

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